Prefazione per il tenore Antonio Anzellotti - Operaaurea

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Prefazione per il tenore Antonio Anzellotti

In questo sito, oltre ai grandi tenori del '900, ho aggiunto un bravissimo tenore sconosciuto che aveva una grande voce da tenore drammatico, apprezzato anche da Mario Del Monaco che quando ebbe occasione di conoscerlo gli disse dopo alcuni ascolti: "Giovanotto, tu hai la mia voce". Ovviamente intendeva la potenza della sua voce.
Questo tenore si chiamava Antonio Anzellotti, ebbi occasione di conoscerlo e frequentarlo quando avevo 18 anni fino all'età di 20 anni e andavo per la prima volta in vita mia a studiare canto da un soprano della scuola del M° Campogalliani.
Antonio quando cantava era un uragano di voce, poteva cantare da baritono e da tenore drammatico, anche se la sua voce era estesissima, i suoi "do" facevano tremare i lampadari.
Ci tengo molto a far conoscere la voce di questo singolare tenore perché oltre ad essere un amico, è un vero peccato che non abbia mai cantato nei grandi teatri, la sua lunga carriera che comprendeva molte famose opere si era sviluppata in teatri minori e concerti, circa 2.000 recite.
I motivi che mi spingono a farlo conoscere sono anche altri, cioè qui si avvera quello che già è risaputo, che per fare carriera nel teatro lirico non basta la bella voce, l'estensione, la potenza, la musicalità.
Il problema nasce quando non ci si dedica al 100% alla carriera, Antonio aveva anzitutto un buon carattere quello che si dice: " un buonaccione" e per vivere faceva il fornaio nel negozio di alimentari del padre, quindi si doveva alzare di notte per preparare il pane e durante il giorno doveva stare in negozio a vendere  vari prodotti, questo poi lo distoglieva dallo studio delle Opere liriche, un avero peccato.
All'epoca ho assistito a vari suoi concerti e Opere anche in costume, alle volte, fermo restando la potenza della sua voce, sentendosi impreparata e alle volte stanco, non rendeva come quando studiava, a lezione mi fermavo ad ascoltarlo ed ogni volta rimanevo sbalordito dalla sua voce, addirittura quando provavamo a registrare qualche romanza i piccoli registratori portatili dell'epoca andavano in tilt, per poter evitare distorsioni, mettevamo il registratore in altra camera mentre lui cantava nel grande salone della casa della maestra.
Antonio è morto all'età di 92 anni pochi mesi fa e, fino all'ultimo,, aveva la voce squillante. Pochi mesi prima di morire si dilettava a cantare "vecchia zimarra" con la voce da basso. Autentico fenomeno.
Antonio ha ricevuto il cavalierato per meriti artistici.
Qui di seguito, chi vorrà, facendo clik può ascoltare la sua voce in varie registrazioni, alcune all'età di 70 anni.
Il mio omaggio al caro amico e compagno di studi:  https://operaaurea.eu/Antonio
 
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